Schiaffo. Faccia a terra. Polvere accarezza il catrame. Acqua nera sulle spalle. E’ dolore. Dolore da bambini. Desiderio di stringere le nuvole. Inabbracciabili. Inarrivabili. Insopportabilmente costanti, tranne nelle rare giornate in cui agli schiavi è concesso strapparsi la carne e gettarla al cielo. A liberare l’anima. Ennesimo schiaffo. Veloce sull’argine; la cerchi la cerchi la cerchi. Elastico che si rilassa e si tende. Non sa spezzarsi. Incomprensibile dolore che si muove e macera nelle viscere. Serpente, demonio, cancro; ciclico trascorrere di secondi, perduti e gettati; sassi nell’acqua nera e ferma. Cumuli di sensazioni egre. Porte che combaciano. Viti che si stringono. Punti che si uniscono.Read More →