Sposi eterni

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Mi chiedo
Ogni giorno
se sarò in grado.
In questa fine di estate sento il cambiamento
di una vita che si raddoppia
e si fa insieme.
Spero di essere in grado.
Quando impasteremo questa manciata di grano pestato
con acqua, sudore e pazienza.
Con danze, vite furiose, braccia lanciate verso il cielo
e vino fresco
per non lasciarci sfuggire la primavera.
Spero di essere all’altezza.
Quando l’amore si farà creatura tangibile
e mi chiameranno padre
e sentirò la mia bellezza di donna
diventare calore di madre.
Spero di avere sangue
quando sarò padre e madre del mio sangue,
e avrò sangue da custodire
di ogni figlio, figlio di altri figli.
Spero di essere in grado.
Quando tornerò vigore di padre e calore di madre
per i figli dei miei figli.
E avrò vento in tasca da fargli respirare;
e  sulla schiena ricurva avrò sole e acqua da cui ripararlo.
Avrò berretti da fargli indossare,
e piccole braccia strette attorno al collo.

Spero di essere in grado
quando conoscerò il male
quando mi chiederanno di essere fratello e sorella.
E sarò vita!
E sarò alleato nella dura battaglia contro la morte.
Spero infine di essere all’altezza,
di essere figlio dei miei figli
e dei figli dei miei figli.
Fatello, sorella e figlio di figli di altri figli.
Quando ebbro di giorni
voltandomi non vedrò più l’inizio
e capirò che non c’è una fine.
Quando sarò lo sguardo dei miei figli
e nel sangue dei figli dei miei figli.

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